Verdiana vs Ana!

amiche-nemiche_650x447Chi è Ana?

Ana, purtroppo, non è una vera persona… L’ho scoperto leggendo un articolo su Vogue online. Ana è la personificazione dell’anoressia nervosa (“Ana” infatti deriva dalla contrazione della parola anoressia, e si presta bene perché è anche un nome di donna!). Vogue fa denuncia di una miriade di siti e blog che parlano di Ana come di un’amica, da difendere contro chi la accusa o ne parla male!…

Quasi non volevo crederci ed allora mi sono documentata!

Ho scritto su Google “pro Ana” ed ho scoperto, mio malgrado, che è tutto vero! Se anche voi come me siete un pò scettici, fate come ho fatto io e capirete che non si tratta di menzogne. Ho aperto qualcuno di questi blog e tristemente mi sono accorta che ci sono molte donne (l’età è imprecisata la maggior parte delle volte, ma sappiamo che la fascia d’età maggiormente colpita è quella adolescenziale), che con orgoglio riportano la loro fatica a non mangiare, si danno consigli su come perdere peso più velocemente (vomitando, ricorrendo a diuretici e lassativi), e si accaniscono contro chi gli fa battaglia. Un ragazzo, per esempio, che deve aver scritto qualcosa contro la loro posizione, era tacciato come “psicopatico” e gli erano stati cancellati i commenti.

Ana è una malattia da curare, che può portare alla morte, e questi blog sono pericolosissimi perché contengono le istruzioni per diventare anoressiche! Le autrici si spalleggiano tra loro per arrivare all’obiettivo della perdita di peso. Ma non capiscono che, oltre a fare un male a sè stesse, mettono a rischio milioni di ragazzine che cercano confuse su internet la risposta a problemi creati solo dalla loro giovane età.

Io dirò la mia su questo problema, anche se si è già intuita la mia posizione. Sono assolutamente contraria al mito della magrezza come ideale di bellezza. Preferisco di gran lunga la moda “curvy”. La donna è bella quando è formosa, quando può mostrare bei fianchi e quando sta bene con sè stessa. Chi non sta bene non ha un problema fisico. Spero che molte adolescenti siano alla lettura. Il problema è solo nella propria mente e se ne può venir fuori.

Internet in questi casi non è la soluzione, ma un pericoloso strumento che può allontanare per sempre dalla guarigione. Parlarne con i genitori sarebbe più corretto o, qualora non si possa farlo, rivolgersi ad una struttura che assicura aiuto. Ce ne sono tante, in tantissime città.  Una di questa è L’ABA (Associazione Bulimia Anoressia), fondata da Fabiola de Clercq nel 1990. E’ una delle realtà più affidabili per il trattamento delle ragazze che hanno capito di avere bisogno di aiuto. Per contattarla c’è un numero verde: 800 16 56 16.

Su Vogue c’è un form che raccoglie firme contro la pubblicazione di questi siti e blog. Io ho firmato la petizione e  invito anche voi a farlo. Non si scherza con l’anoressia… Quando si è andati troppo oltre è difficile tornare indietro!

Il link è questo qui sotto:

Firma la petizione di Vogue contro i siti e blog pro-anoressia!

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